L’innovazione digitale nel comparto manifatturiero procede a passo spedito. La fabbrica moderna è una realtà sensorizzata e iper connessa, che produce un flusso ininterrotto di dati. Informazioni preziose, grazie alle quali è possibile ottimizzare l’operatività, migliorare la sicurezza dei lavoratori, la resilienza e la flessibilità delle attività rimodulando i ritmi della produzione sulla base delle esigenze contingenti del mercato.

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Gli ambiti applicativi dell’Industrial IoT

Come emerge dai dati dell’Osservatorio Transizione Industria 4.0 del Politecnico di Milano, l’Industrial Internet of Things rappresenta di gran lunga la categoria di applicazioni più diffuse nella manifattura digitalizzata. Statista* prevede che il valore del mercato collegato a queste applicazioni sia destinato a raddoppiare in pochi anni, passando dai 61,8 miliardi di dollari del 2017 ai 110,6 miliardi nel 2025.

Nell’IIoT si realizza la convergenza tra le tecnologie operative (OT), legate al controllo di impianti e macchinari industriali, e quelle digitali (IT). Nell’ambito di quest’ultima categoria, un ruolo di primo piano spetta a cloud, sensoristica, connettività RfID e 5G, analytics, Artificial Intelligence/Machine Learning, robotica collaborativa, digital twins, realtà aumentata e virtuale, Additive Manufacturing (stampa 3D), wearable e data platform/ERP. Le applicazioni dell’IIoT sono numerose ma riconducibili a tre ambiti principali:

  • Smart Factory: controllo avanzamento produzione, sicurezza sul lavoro, manutenzione, movimentazione materiali, controllo qualità, gestione rifiuti.
  • Smart Logistics: tracciabilità/monitoraggio della filiera, monitoraggio della catena del freddo, gestione della sicurezza in poli logistici complessi, gestione delle flotte.
  • Smart Lifecycle: miglioramento del processo di sviluppo nuovi prodotti, gestione del fine vita dei prodotti e gestione fornitori nella fase di sviluppo nuovi prodotti.

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In un ambiente IIoT, persone, prodotti e processi sono connessi, operazioni e i flussi monitorati, analizzati ed elaborati in ottica di miglioramento continuo, con l’obiettivo di ridurre i costi, sviluppare nuovi servizi, aumentare la sicurezza degli operatori e addirittura creare nuovi modelli di business. Quest’ultimo aspetto è particolarmente interessante e due sono i trend emergenti:

  • Servitizzazione (servitization), il passaggio dalla vendita dei prodotti alla vendita dei servizi abilitati dai dati raccolti dai prodotti.
  • In-Thing purchase, la possibilità di utilizzare macchinari e oggetti “smart” come un vero e proprio canale di vendita, arricchendoli di funzionalità a pagamento.

BGP vive quotidianamento questo cambiamento e supporta i propri clienti in questa ineluttabile evoluzione.

Per capire i dettagli e le conseguenze di questa nuova normalità, BGP ha preparato una semplice guida utile come momento di riflessione e di agenda delle aree di intervento per gli operatori del settore.

 

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